Università degli Studi di Trieste


 

 

 

 

 

Progetto della Nuova Rete Metropolitana a servizio dell’Università e degli Enti Scientifici di Trieste (SIST)

 

 

con collegamenti proprietari in ponte Radio alle sedi periferiche dell’Ateneo

 

 

 

in collaborazione con SISSA, gli Enti del SIST e l’Università di Udine

 

 

 

PREMESSA

Le sedi dell’Università di Trieste e del SIST – Sistema Informatico Scientifico Triestino

Tutte le sedi dell’Università di Trieste site nella Provincia di Trieste (circa 30) si trovano in aree Obiettivo 2 oppure in aree soggette alla deroga 92.3.c. In area obiettivo 2 si trova anche la sede di Gorizia dell’Università di Trieste.

L’Università di Trieste ha aperto sedi periferiche anche in due zone fuori Obbiettivo: si tratta delle sedi di Pordenone e di Portogruaro. Sono due aree ricche di attività industriale, dalle quali le sedi di Trieste e Gorizia dell’Ateneo di Trieste possono trarre un enorme potenziale per le ricadute industriali delle ricerche ad alta tecnologia effettuate nelle province di Trieste e Gorizia, poste in questo cinquantennio post-guerra in grave difficoltà di equilibrio scientifico - industriale a causa della perdita subita di gran parte dei territori giuliani. Un collegamento adeguato della rete GARR-B e in generale della rete metropolitana triestina - goriziana a queste due sedi, è considerato realmente strategico.

In aree Obiettivo 2 o in aree soggette a deroga 92-3c della provincia di Trieste si trovano inoltre tutte le altre Istituzioni scientifiche che da più di un decennio condividono con l’Università di Trieste i collegamenti metropolitani per veicolare il traffico verso il GARR, e che fanno appunto parte del Polo GARR di Trieste, intestato all’Università di Trieste, in base ad un accordo di cooperazione denominato SIST – Sistema Informatico Scientifico Triestino.

Sono membri fondatori del SIST: l’Università di Trieste (capofila), la SISSA (Suola Superiore di Studi Avanzati), l’Area Science Park di Trieste, l’INFN sezione di Trieste, l’ICTP (International Center for Theoretical Physics dell’UNIDO), la Sincrotrone Trieste, l’OAT (Osservatorio Astronomico), l’OGS (l’Osservatorio Geofisico Sperimentale).

Lo sviluppo della Rete Metropolitana a Trieste – l’esperienza del SIST - Polo GARR di Trieste

Da un decennio la comunità scientifica triestina si presenta alla comunità italiana sulla rete della ricerca come SIST. Il SIST dà servizio di connettività triestina e al GARR a tutti gli altri enti scientifici del territorio. Tra l’altro gestisce per delega della Registration Authority la gran parte dei domini geografici del territorio.

Nel 1989 fu realizzato il primo embrione di rete metropolitana, che, con una serie di linee CDN a 64K, permetteva l’interconnessione tra la rete Biomedica Triestina (che già da allora collegava alcuni laboratori di ricerca dell’Ateneo siti nell’ospedale di Cattinara e nell’Ospedale Infantile, la sede dell’Unità di Trieste del Gruppo Nazionale di Bioingegneria del CNR presso il campus di via Valerio dell’Università di Trieste, il Centro Ricerche e Studi Tecnologie Biomediche e Sanitarie (CRSTBS) presso l’Area Science Park di Padriciano), la rete della Sezione di Trieste dell’INFN (nelle sedi del campus di Via Valerio e del Comprensorio dell’Area Science Park di Padriciano) e il primo embrione di rete dell’Università di Trieste, presso l’allora Centro di Calcolo di via del Ronco.

Due anni dopo, nel 1991 si giunse all’accordo SIST tra i maggiori enti scientifici di Trieste, già sopra citati. Allora si realizzò la prima rete metropolitana con collegamenti CDN a 2Mps e a 64 Kbps tra tutti gli enti costituendi, e si collegò questa rete metropolitana al GARR con un CDN a 2Mps presso il Cineca, e con un altro CDN a minore velocità presso il CNAF. Fu, allora, quello di Trieste il primo Polo GARR periferico di tutta la rete nazionale collegato a 2 Mps, e l’unico in Italia a distribuire le risorse del GARR su tutti gli enti del territorio.

L’anno dopo, nel 1992, il SIST siglò con l’allora SIP una convenzione che portò alla realizzazione di una MAN triestina per tutto il traffico SIST, basata su protocollo IEEE 802.6 – DQDB (altre 2 simili MAN furono allora realizzate a Pisa-Firenze e a Torino).

I due Comprensori di via Valerio (Università) e di Padriciano (Area Science Park) (siti 2 e 12 dell’elenco sottostante) furono collegati sino ai campus con il protocollo DQDB a 34Mbps – ma di fatto, a causa delle limitazioni della tecnologia, le velocità disponibili erano di 2x6Mps - e gli altri siti (nn. 1, 3, 5, 6, 9, 10, 13 dell’elenco sottostante) furono collegati a 2Mps, con apparecchiatura DQDB e relativo router in sede delle centrali Sip. Negli anni sono stati collegati altri siti a 2Mps alla MAN (anche il secondo collegamento GARR al CNAF era stato portato a 2Mbps). Tutti i comprensori (siti dell’elenco sottostante) risultano oggi tra di loro interconnessi, anche quelli sulle sedi periferiche di Gorizia, Pordenone e Portogruaro, ed il traffico risulta per la gran parte veicolato sulla MAN DQDB e verso il GARR con due link a 2 Mbps, che in questi giorni sono in fase di trasloco su GARR-B.

Le esigenze attuali della rete metropolitana del SIST

Da un paio d’anni la struttura MAN triestina si sta manifestando del tutto insufficiente, per l’aumentata necessità di interscambio tra le 27 sedi dell’ateneo, ma anche di interscambio tra enti, considerando il continuo incremento di attività scientifica comune tra gli enti di Trieste. Ci sono in particolare alcuni progetti che richiedono realmente larga banda triestina. Tra questi, in particolare va menzionato il progetto di telemedicina DPACS, attivato tre anni fa tra l’Università di Trieste, l’Area Science Park, gli Ospedali ed altri centri minori, e che ora è nella fase sperimentale più ampia, che si concretizza nello sviluppo di standard e procedure di archiviazione, distribuzione capillare recupero sul territorio delle informazioni integrate immagini+segnali+referti relativi alla "cartella clinica integrata virtuale" del cittadino. Vanno ancora menzionati i progetti che fanno capo alla macchina di luce Sincrotrone, che coinvolgono pure molte istituzioni. Inoltre le istituzioni triestine danno servizio di banca-dati al mondo intero, su vari campi: basti pensare al data-base dei geni mantenuto e curato dall’ICGEB, il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, cui fanno capo 40 circa laboratori in tutto il mondo.

L’insufficienza della rete MAN è inoltre dovuta al fatto che la forte espansione dell’Ateneo triestino – anche fuori Trieste, ha portato alla necessità di mettere in atto nuove forme di didattica multimediale assistita a distanza.

A parte la sua effettiva insufficienza, infine, la rete MAN DQDB non sarà più disponibile tra qualche mese, (come pure le altre MAN in Toscana e in Piemonte), per scelte effettuate da Telecom sulla base di obbiettive considerazioni di costi eccessivi di mantenimento.

Perseguendo la linea d’azione già sperimentata con successo per oltre un decennio, della massima integrazione di risorse e dello sviluppo di sinergie di ricerca acnhe con il mondo industriale, con forti ricadute locali di investimento, l’Università di Trieste collegialmente con tutti gli Enti del SIST ha quindi deciso di intraprendere il progetto di rete metropolitana articolato che qui di seguito viene descritto.

I Siti dell’Ateneo e degli Enti del SIST

I Siti dell’Ateneo e degli Enti del SIST correntemente 30, di cui solo 2 (le sedi di Pordenone e di Portogruaro dell’Università di Trieste) non sono in obiettivo 2 né in altra area 92-3c.

I 30 siti sono:

  1. Comprensorio Area Science Park sito T8, Basovizza (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  2. Comprensorio Area Science Park, Padriciano (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  3. Comprensorio di Miramare, Strada Costiera (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  4. Comprensorio ex OPP S. Giovanni (via Weiss) (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  5. Comprensorio Ospedale di Cattinara, Strada di Fiume (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  6. Comprensorio Ospedale Infantile, via dell’Istria (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  7. Comprensorio Ospedale Maggiore, Pza Ospedale e via Pietà (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  8. Comprensorio Ospedale Santorio, via Bonomea 265 (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  9. ITT-CNR, via R. Gessi (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  10. OGS, Borgo Grotta Gigante (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  11. Osservatorio Astronomico, Basovizza (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  12. PluriComprensorio di Piazzale Europa 1 via Valerio,
  13. via Fleming, salita Monte Valerio, via Giorgeri (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)

  14. Polo Astronomico via Tiepolo 11 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  15. Polo Didattico Medicina, Piazzale Valmaura 9 (Trieste (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  16. Polo Educazione, via Tigor 22 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  17. Polo Facoltà di Psicologia, via Università 7 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  18. Polo Scienze Internzionali - sede dist.Gorizia, via Alviano 18 (Gorizia (1) - Obiettivo 2-92.3c)
  19. Polo Umanistico 1. via Lazzaretto Vecchio 6-8 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  20. Polo Umanistico 2. via Università 1 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  21. Polo Umanistico 3. via Montfort 3 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  22. Polo Umanistico 4. via Economo 4 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  23. Sede Biblioteca di Medicina – via Vasari (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  24. Sede Centro di Microscopia Elettronica, via Fleming 31 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  25. Sede Clinica Psichiatrica, via P. De Ralli 5 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  26. Sede Dipartimento Morfologia Umana – via Manzoni 16 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  27. Sede distaccata di Pordenone, via Prasecco 3 non in obiettivo
  28. Sede distaccata di Portogruaro, Univ. di Trieste non in obiettivo
  29. Sede Istituto di Medicina Legale, via Molino a Vento 123 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  30. Sede Ufficio Tecnico, via Zanella2 e Salita Monte Valerio (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)
  31. Polo Linguistico, via Filzi 14 (Trieste (2) - Altra Zona 92.3c)

L’Università di Trieste, la SISSA, l’INFN, il CNR, l’INFM e gli altri del SIST sono così distribuiti nei 30 siti:

Università di Trieste: 25 siti: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28,29,30

Area Science Park 2 siti: 1, 2

SISSA: 1 sito: 3

INFN-sez. Trieste: 3 siti: 2, 3, 12

ITT-CNR: 1 sito: 9

INFM: 2 siti: 2, 3

ICTP: 1 sito: 3

OAT: 2 siti: 11, 13

OGS: 1 sito: 10

SINCROTRONE: 1 sito: 1

CIB, CRSTBS, ICGEB, ICC e altri centri minori: 1 sito: 2

Il Progetto per la nuova rete metropolitana

Grazie alle profonde passate esperienze di reti metropolitane, e al cospicuo numero di convenzioni in atto e in itinere tra l’Università di Trieste e altri enti del SIST con la gran parte dei maggiori operatori di IT nel settore del networking, è risultato possibile sviluppare un nuovo progetto di rete metropolitana di interconnessione tra tutte le 28 sedi dell’Università di Trieste e degli Enti del SIST, estendendolo, anche grazie alla collaborazione dell’Università di Udine, alle sedi periferiche dell’Università di Trieste di Gorizia, Pordenone e Portogruaro.

Il progetto fa uso delle più moderne tecnologie, differenziandole a seconda dei siti da connettere e del traffico previsto nei prossimi 5 anni, distinto per aree applicative-geografiche.

Tra i punti innovati più rilevanti, oltre all’uso, ove appropriato, di ponti radio e ponti laser, il progetto prevede:

  1. Giga-Ethernet al posto di ATM nei pluricomprensori e affini, per il minor costo di impianto e di esercizio di questa nuova tecnologia a fronte di un limitato potere di gestione del QoS (proprio di ATM) che però può essere superato con le elevatissime disponibiltà di banda che rendono appunto il QoS meno critico;
  2. SDH (Synchronous Digital Hierarchy), conosciuto in USA come SONET (Synchronous Optical Networks) come struttura base metropolitana, al posto di una rete ATM, rigidamente vincolata appunto al protocollo ATM. Le MAN degli ultimi anni sono state appunto realizzate in ATM. L’esperienze fatte recentemente con SDH/SONET in tutto il mondo (in Italia a Milano e a Brescia) evidenziano la flessibilità dell'uso di una infrastruttura a livello protocollare più basso di ATM, in grado di multiplare in modo sincrono flussi di qualsiasi velocità (ad esempio 2Mps) sopra giga-flussi a 622 Mbps o 2,4 Gbps o più, con una grande varietà di scelta del tipo di protocollo supportato su ogni flusso. L’ATM su SDH diventa quindi semplicemente una delle possibilità, accanto alla quale, con semplice programmazione e poco hardware aggiuntivo, diventa possibile ad esempio utilizzare direttamente IP sopra SDH, eliminando quel pesante overhead che le celle di ATM hanno introdotto e che incide non poco sul costo delle comunicazioni (ad es. 34Mbps ATM "rendono" poco più di 21Mbps.)

In particolare quindi, dopo approfonditi studi, le scelte per la nuova MAN di Trieste sono stati le seguenti:

 

  1. Backbone dalla MAN:

Realizzazione di una struttura a larghissima banda ad anello ottico fisico, con protocollo SDH (SONET) a 622 Mbps (e in prospettiva 2,4 Gbps), in collaborazione convenzionale con Telecom e CSELT.

  1. In ciascuno dei principali comprensori e pluri-comprensori, viene installato, a cura di Telecom, un apparecchio di multiplexer/demultiplexer (ADM).
  2. Gli ADM dei vari comprensori vengono collegati tra di loro con due coppie di fibre ottiche. La città di Trieste è stata completamente cablata da Telecom, con il precedente progetto Socrates, nell’ambito di una Convenzione con il Comune di Trieste, e quindi c’è la disponibilità di collegamento in fibra ottica tra tutti i siti interessati.
  3. Si realizza così un anello SDH con uno sviluppo di decine di chilometri.
  4. Rispetto alla soluzione MAN precedente, ove l’anello era per lo più collassato in sede Telecom, questa nuova soluzione dà continuità di servizio nel caso in cui ci sia un punto di rottura delle fibre, perché l’anello funziona anche se viene aperto, senaza alcuna degradazione di caratteristiche.
  5. Le utenze dei comprensori verranno collegate a 34Mbps complessivi. A seconda dei casi si userà ATM con PVC, ATM con SVC, servizi multimediali di fonia e immagini, con connessioni – a seconda dei casi - unicast o multicast o braodcast. In alcuni casi è previsto, almeno parzialmente l’utilizzo di Packet over SDH diretto.
  6. I collegamenti ATM saranno gestiti da uno switch locale che andrà ad interconnettersi con i router o switch-router di comprensorio.

  1. Backbone per Comprensori multipli
  2. Realizzazione di infrastrutture di dorsale, con percorsi ridondanti (per sopportare eventi eccezionali), basata su switch misti LAN-Gigaethernet – ATM con backbone a 2-3 Gbps nei pluri-comprensori e grandi comprensori multipli, costituiti da molti edifici situati su più vie e strade in una zona geograficamente circoscritta

    I backbone dei comprensori multipli saranno realizzati in particolare con LAN Switch intelligenti, in grado di supportare i protocolli IEEE 802.2p e IEEE 802.3Q (reti virtuali e QoS). L’attività delle varie entità o enti presenti in ciascun comprensorio sarà armonizzata con la generazione di reti e circuiti virtuali opportunamente programmati nell’ambito del backbone cittadino.

  3. Interconnessione con il POP-GARR-B di Trieste
  4. Interconnessione con il POP-GARR-B di Trieste direttamente in sede del Gestore dell’interconnessione stessa (Telecom o altro carrier), con interconnessione tra Atmosfera e la MAN SDH di Trieste, a servizio, se necessario su flussi separati, per ogni ente con accesso a GARR-B.

  5. Interconnessione dei comprensori ospitanti un ADM della rete MAN SDH

  1. Le utenze dei comprensori verranno collegate a 34Mbps complessivi. A seconda dei casi si userà ATM con PVC, ATM con SVC, servizi multimediali di fonia e immagini con connessioni – a seconda dei casi - unicast o multicast o braodcast. In alcuni casi è previsto, almeno parzialmente l’utilizzo di Packet over SDH diretto.
  2. I collegamenti ATM saranno gestiti da uno switch locale che andrà ad interconnettersi con i router o switch-router di comprensorio.
  3. In ciascun comprensorio sarà possibile attivare tante reti virtuali quanti saranno i "bacini o gruppi d’utenza’ richiesti. Ciascuna rete virtuale potrà avere componenti situati su uno o più dei 28 siti della rete stessa. Potranno essere cosiì realizzate reti virtuali multisede per ogni ente o per ogni tipo di attività nel caso, ad esempio, dell’Ateneo di Trieste, che potrà racchiudere l’amministrazione in reti separate da quelle della ricerca o ancora della didattica.

  1. Interconnessione sulla MAN SDH di sedi di medie e piccole dimensioni a 2Mbps o velocità inferiore
  2. Verranno realizzati collegamenti a 2Mbps o nx2Mbps, mediante CDN attestati su sedi Telecom, su switch o router, a seconda dei casi (con pagamento di un solo accesso). In alcune sedi più piccole, i collegamenti per il prossimo biennio saranno velocità inferiore a 2Mbps, in generale a 256 o 512 Kbps. Tutti i collegamenti saranno attestati, dal punto di vista gestionale e della configurazione delle LAN e dei circuiti virtuali, sulla MAN SDH.

  3. Interconnessione via radio-lan o via laser tra edifici vicini
  4. E’ prevista la realizzazione di ponti radio (radio-lan) e ponti laser tra alcuni edifici relativamente vicini, per velocità dell’ordine di 2Mbps e, ove possibile, con fibra ottica, ad alta velocità.

  5. Interconnessione geografica in ponte radio

Le comunicazioni geografiche, a grandi distanze (da 80 e 150 Km), presentano costi di noleggio di linee molto elevati, se rapportati al costo di ammortamento di un impianto in ponte radio. Per le comunicazioni con le tre sedi di Gorizia, Pordenone e Portogruaro si è quindi optato per una soluzione proprietaria in ponte-radio ibrido analogico/digitale a micro-onde. Studiata la configurazione del terreno e delle montagne in regione FVG, e tenuto conto che Portogruaro, che sta in Veneto, è in linea d’aria distante circa 35 KM da Pordenone la configurazione ottimale risulta essere:

  1. 4 canali ponte radio da 2 Mbps tra l’Università di Trieste a Trieste (un sito sull’Altipiano) e la sua sede a Gorizia.
  2. 2 canali da 2 Mbps ciascuno tra Gorizia e Pordenone, con rilancio presso l’Università di Udine
  3. 1 canale da 2 Mbps tra Gorizia e Portogruaro, con rilanci a Udine e a Pordenone.

 

 

 

Valutazione economica complessiva della Nuova Rete Metropolitana dell’Università di Trieste e del SIST con i collegamenti al nuovo POP GARR-B di Trieste, su un arco di 3 anni

L’intero progetto prevede una spesa complessiva su un arco di 3 anni (giugno 1999 – giugno 2002) di L. 5.800.000.000.

Nell’ambito del presente progetto di ricerca "WORKPACKAGE N. W29 – Trieste: Progetto della Nuova Rete Metropolitana a servizio dell’Università e degli Enti Scientifici di Trieste (SIST) con collegamenti proprietari in ponte Radio alle sedi periferiche dell’Ateneo" si richiede il finanziamento della realizzazione dei ponti radio in Trieste e verso le sedi distaccate dell’Università (con esclusione della tratta Udine-Pordenone che viene finanziata separatamente dall’Università di Udine e che viene messa a disposizione del presente progetto) e della struttura MAN SDH in Trieste con un anno di spese di noleggio per apparati e interconnessioni con tutte le sedi e con il POP GARR-B, per la sperimentazione, per un ammontare complessivo di L. 1.671.600.000.

L’Università di Trieste, insieme a tutti i suoi partner, provvede all’integrale finanziamento delle altre componenti del progetto, nonché all’impegno per il noleggio della struttura MAN SDH con relativi apparati e interconnessioni con tutte le sedi per almeno altri 2 anni successivi.

IL PROGETTO

WORKPACKAGE N. W29 – Trieste

"Progetto della Nuova Rete Metropolitana a servizio dell’Università e degli Enti Scientifici di Trieste (SIST) con collegamenti proprietari in ponte Radio alle sedi periferiche dell’Ateneo"

 

proprietà dei risultati e delle realizzazioni UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI TRIESTE

Via Valerio 10

c/o DEEI, prof. Paolo Inchingolo

modalità e tempi di sfruttamento degli stessi ..: Implementazione: 3 mesi

Programmazione circuiti virtuali, routing ecc: 1 mese

Collaudo: 1 mese

Sperimemtazione e affinamento servizi: 1 anno

 

SUNTO DELLE ATTIVITA’ E DEI RELATIVI FINANZIAMENTI NECESSARI

N. ATTIVITA’ 3

soggetto responsabile delle 3 attività: Università di Trieste

Nota: le attività 1 e 3, data la particolarietà della tecnologia adottata e la necessità di un’ampia sperimentazione con lo CSELT, possono essere svolte solo mediante un rapporto convenzionale tra l’Università di Trieste, Telecom Italia e lo CSELT.

Attività n. 1

Backbone dalla MAN:

localizzazioni:

sette comprensori dell’Univ. di Trieste e degli altri Enti (SISSA, ICTP, INFN, Sincrotrone, Area Science Park) del Sistema Informatico Scientifico Triestino (SIST) :

Costo e finanziamento richiesto per attività n.1 L. 665.000.000 + L. 133.000.000 IVA = L. 798.000.000

Attività n. 2

Interconnessione geografica in ponte radio analogico/digitale a micro-onde

dalla sede di Trieste alle sedi distaccate di Gorizia, Pordenone e Portogruaro, con max 4 canali a 2Mbps

localizzazioni :

Trieste, Gorizia, Pordenone, Portogruaro con rilancio tecnico a Udine (c/o Università di Udine)

Costo e finanziamento richiesto per attività n.2 L. 525.000.000 + L. 105.000.000 IVA = L. 630.000.000

Attività n. 3

Interconnessione sulla MAN SDH di sedi aventi medie e piccole dimensioni, a 2Mbps o velocità inferiore

localizzazioni

a Trieste, in 13 sedi dell’Università di Trieste (piccoli comprensori),e nelle sedi dell’ITT-CNR, dell’OGS, dell’OAT, per le connessioni dirette alla MAN e in 3 sedi in Trieste, all’Università e all’AOT (osservatorio), per i collegamenti in radio-lan.

Costo e finanziamento richiesto per attività n. 3 L. 203.000.000 + L. 40.600.000 IVA = L. 243.600.000

 

Riepilogo dei costi del workpackage:

materiali durevoli L. 728.000.000 + L. 145.600.000 IVA = L. 873.600.000

materiali di consumo (noleggio e canoni circuito MAN) L. 665.000.000 + L. 133.000.000 IVA = L. 798.000.000

COSTO TOTALE L. 1.393.000.000 + L. 278.600.000 IVA = L. 1.671.600.000

PROGETTO ESECUTIVO

Attività n. 1

Nota: Data la particolarietà della tecnologia adottata e la necessità di un’ampia sperimentazione con lo CSELT, l’attività n. 1 può essere svolta solo mediante un rapporto convenzionale tra l’Università di Trieste, Telecom Italia e lo CSELT.

La Convenzione con Telecom Italia prepedeutica all’attività n.1 è in fase di stipula, e sarà perfezionata entro il mese di maggio 1999.

Specifiche del progetto – attività n. 1

Le esigenze delle molteplici attività che dovranno insistere sulla struttura di dorsale della nuova MAN dell’Università di Trieste e degli Enti scientifici del SIST e l’elevato grado di affidabilità e continuità di prestazioni imposte in particolare dal progetto sperimentale di telemedicina e di integrazione globale della sanità denominato DPACS (Data & Picture Archiving and Communication System), trovano come soluzione progettuale una struttura "sistemica" dedicata, dove insistono tre differenti "livelli":

da implementarsi su una struttura dedicata su fibra ottica ad anello fisico (per la ridondanza fisica e funzionale), escludendo per il backbone cittadino soluzioni in ponte radio sia per l’impossibilità di garantire l’assoluta continuità di servizio che per la difficoltà di riunire in modo efficace molti flussi a 2Mbps (tecnica necessaria con ponti radio, quando sono necessarie bande di singole attività superiori a 2Mbps).

Il backbone e i servizi da esso offerti dovranno essere caratterizzati da valori elevati di:

Il Backbone dovrà interconnettere ad anello fisico geografico, mediante fasci di fibra ottica i seguenti 7 comprensori e multicomprensori dell’Università e del SIST:

1) Comprensorio Area Science Park sito T8, Basovizza, SS 14 KM 163,5

2) Comprensorio Area Science Park, Padriciano

3) Comprensorio di Miramare, Strada Costiera

4) Comprensorio Univ. Ospedale di Cattinara, Strada di Fiume

5) Comprensorio Univ. Ospedale Infantile, via dell’Istria

6) Comprensorio Univ. Ospedale Maggiore, Pza Ospedale e via Pietà

7) PluriComprensorio Univ. di Piazzale Europa 1 via Valerio, via Fleming, salita Monte Valerio, via Giorgeri

 

Secondo lo schema di seguito riportato.

Livello di trasporto

  1. di effettuare agevolmente funzioni di "cross-connect" e di "drop-insert" senza ricorrere a operazioni di demultiplazione caratteristiche dei sistemi plesiocroni PDH con conseguente aumento dell’efficienza e riduzione dei "point-of-failure";
  2. la protezione automatica del traffico senza l’utilizzo di apparati aggiuntivi (scambi, ecc.)
  3. una elevata capacità di canale di controllo che consenta supervisione, gestione, diagnostica dei flussi e relative misure di qualità da un punto centralizzato;
  4. il trasporto di traffico isocrono.

Livello di Accesso

Livello di Commutazione

  1. la massima versatilità nel governo della banda;
  2. elevate prestazioni di commutazione;
  3. la gestione completa della magliatura delle sedi grazie alla funzionalità di commutazione dei canali logici permanenti o commutati;
  4. un’efficace gestione del trasporto del traffico IP delle reti locali sul backbone ATM.

  1. ATM UNI per sedi del backbone;
  2. Frame Relay o PPP per le sedi collegate mediante CDN o ponti radio (vedi attività 2 e 3)

 

 

 

SERVIZI DI GESTIONE DELLA RETE

Dovranno essere assicurati i seguenti servizi di gestione:

Assistenza Sistemistica e Consulenza

L’assistenza sistemistica e consulenza dovrà assicurare un monitoraggio costante dello stato dei sistemi costituenti la rete di telecomunicazione, allo scopo di verificarne le prestazioni e pianificare gli adeguamenti necessari in funzione dello sviluppo tecnologico, dello sviluppo delle applicazioni, e delle variazioni dell'assetto organizzativo dell’Università.

 

Assistenza Tecnica Personalizzata

Dovrà essere fornita un’Assistenza Tecnica Personalizzata consistente nel controllo centralizzato del sistema di telecomunicazione, attraverso la supervisione dello stato del sistema, l'analisi e la diagnosi dei malfunzionamenti, l'intervento per il ripristino del servizio (Assistenza Personalizzata) e l'esame continuo della configurazione con la possibilità di interventi volti all'ottimizzazione delle funzionalità del sistema (Gestione della Configurazione).

Controllo della manutenzione

Il servizio di controllo della manutenzione dovrà verificare costantemente la qualità fornita al Cliente.

Tale verifica dovrà essere effettuata con cadenza periodica, attraverso rapporti sul funzionamento del sistema contenenti dati di dettaglio e riassuntivi degli eventuali disservizi, delle loro cause, dei tempi di ripristino e della disponibilità globale del sistema.

Manutenzione degli apparati

Dovrà essere assicurata, e compresa nel prezzo di noleggio, la manutenzione degli apparati costituenti la rete di telecomunicazioni secondo le modalità di seguito espresse.

Gestione tecnica

Il servizio di Gestione Tecnica dovrà provvedere al controllo centralizzato del sistema di telecomunicazione, attraverso la supervisione dello stato del sistema, l’analisi e la diagnosi dei malfunzionamenti, l’intervento per il ripristino del servizio e l'esame continuo della configurazione, con possibilità di interventi volti alla ottimizzazione contingente delle funzionalità della rete.

Tempo di intervento per la risoluzione dei guasti dal momento della segnalazione:

All’interno dell’orario di servizio, l’intervento di personale tecnico qualificato per la risoluzione del guasto dovrà essere di 4 ore lavorative nell’85% dei casi. Il tempo di ripristino del servizio dovrà avvenire entro le 8 ore nel 85% dei casi.

Disponibilità globale del sistema:

La disponibilità del sistema, calcolata su base annuale dovrà essere superiore al 99,80%, escludendo dal computo i tempi di sospensioni programmate del servizio stesso.

 

 

risultati attesi:

Realizzare una rete a larga banda in grado di programmare circuiti ad alta velocità differenziati per tipo di attività: telemedicina (progetto DPACS), attività di ricerca, teledidattica, teleconferenza, sperimentazione di telefonia integrata con telereperimento, ecc.

personale utilizzato:

ricercatori sr.: 5 20 mesi/uomo

ricercatori jr.: 4 15 mesi/uomo

Altro: tecnici telem: 20 mesi/uomo

Costo e finanziamento richiesto per attività n.1

L. 665.000.000 + L. 133.000.000 IVA = L. 798.000.000

(il costo include anche il router per L. 70.000.000 + IVA)

Attività n. 2

Interconnessione geografica in ponte radio analogico/digitale a micro-onde

dalla sede di Trieste alle sedi distaccate di Gorizia, Pordenone e Portogruaro, con max 4 canali a 2Mbps

Questo progetto ha lo scopo di connettere le sedi periferiche dell’Università di Trieste a Gorizia, Pordenone e Portogruaro alla sede centrale in Trieste, ovvero di connettere le sedi in Obiettivo 2 e in deroga92.3c di Trieste e Gorizia con le sedi, sempre dell’Ateneo triestino, nelle zone industriali di Pordenone e Portogruaro.

Per le comunicazioni con le sedi distaccate dell’Università di Trieste di Gorizia, Pordenone e Portogruaro, si è optato la realizzazione di un’infrastruttura fissa di proprietà dell’Ateneo basata su ponte-radio analogico/digitalea micro-onde con canali multipli a 2 Mbps ciascuno.

In dettaglio i collegamenti da effettuare sono:

 

Specifiche del progetto – attività n. 2

 

Il presente progetto sfrutta la disponibilità offerta dall’Ateneo di Udine di utilizzare il proprio ponte radio che l’Università di Udine sta realizzando tra le proprie sedi di Udine e Pordenone.

La sede di Pordenone dell’Università di Trieste è sita nello stesso edificio di quelle dell’Università di Udine.

Si sta procedendo attualmente alla richiesta di autorizzazione da parte del Ministero PPTT.

Livello di trasporto

Premesso l’utilizzo del ponte radio dell’Università di Udine per la tratta Udine-Pordenone, gli impianti in ponte radio per le rimanenti tre tratte dovranno avere le seguente caratteristiche:

  1. Ponte radio tra Trieste e Gorizia:

Trieste - Gorizia

Trieste – Pordenone

Trieste - Portogruaro

  1. Ponte radio tra Gorizia e Udine (rilancio tecnico verso Pordenone e Portogruaro)

Trieste/Gorizia - Pordenone

Trieste/Gorizia – Portogruaro

  1. Ponte radio tra Pordenone e Portogruaro

Trieste/Gorizia – Portogruaro

Livello di Accesso

Livello di Commutazione

Frame Relay o PPP

localizzazioni :

Trieste, Gorizia, Pordenone, Portogruaro con rilancio tecnico a Udine (c/o Università di Udine)

risultati attesi:

Disporre di un sistema proprietario di interconnessione tra le sedi di Trieste e Gorizia dell’Ateneo di Trieste, che si trovano in aree depresse (obiettivo 2 e 92.3c) con le due sedi di Pordenone e Portogruaro dell’Ateneo, ove sono fiorenti gli insediamenti industriali. Si attendono quindi, oltre allaq connessione GARR alle sedi periferiche, una ottima teledidattica e teleconferenze e un’ampia ricaduta industriale, atta a fare uscire Trieste e Gorizia dall’isolamento industriale durato 50 anni.

personale utilizzato:

ricercatori sr.: 1 4 mesi/uomo

ricercatori jr.: 2 5 mesi/uomo

Altro: tecnici di rete: 8 mesi/uomo

 

 

Costo e finanziamento richiesto per attività n.2

L. 525.000.000 + L. 105.000.000 IVA = L. 630.000.000

 

 

Attività n. 3

Nota: Data la particolarietà della tecnologia adottata e la necessità di un’ampia sperimentazione con lo CSELT, il primo punto dell’attività n. 3può essere svolto solo mediante un rapporto convenzionale tra l’Università di Trieste, Telecom Italia e lo CSELT.

La Convenzione con Telecom Italia prepedeutica all’attività n.1 è in fase di stipula, e sarà perfezionata entro il mese di maggio 1999.

 

Specifiche del progetto – attività n. 3

Livello di trasporto

  1. Comprensorio ex OPP S. Giovanni (via Weiss) Scoglietto 2
  2. Comprensorio Ospedale Santorio, via Bonomea 265 Gretta 3
  3. OGS, Borgo Grotta Gigante Monrupino 13
  4. Polo Astronomico via Tiepolo 11 S. Vito 2
  5. Polo Didattico Medicina, Piazzale Valmaura 9 Valmaura 4
  6. Polo Educazione, via Tigor 22 S. Vito 2
  7. Polo Facoltà di Psicologia, via Università 7 S. Vito 2
  8. Polo Linguistico, via Filzi 14 S. Maurizio 0
  9. Polo Umanistico 1. via Lazzaretto Vecchio 6-8 S. Vito 2
  10. Polo Umanistico 4. via Economo 4 S. Vito 2

  1. ITT-CNR, via R. Gessi S. Vito 2
  2. Polo Umanistico 3. via Montfort 3 S. Vito 2
  3. Sede Biblioteca di Medicina - via Vasari S. Maurizio 0
  4. Sede Dipartimento Morfologia Umana - via Manzoni 16 S. Maurizio 0
  5. Sede Istituto Medicina Legale, via Molino a Vento 123 Revoltella 2

Per tre siti, deve inoltre essere realizzata una interconnessione con altrettanti siti ad essi vicini mediante ponti radio-LAN a 2.4 GHz a 2 Mbit/sec.

I collegamenti da efffettuare in radio-LAN, con le rispettive distanze in metri sono i seguenti:

  1. Polo Umanistico 4. via Economo 4 ß à Polo Umanistico 1. via Lazzaretto Vecchio 6-8 50
  2. Sede Ufficio Tecnico, via Zanella2 ß à PluriComprensorio di Piazzale Europa 1, ecc 100
  3. Osservatorio Astronomico, Basovizza ß à Comprens. Area Science Park sito T8, Basovizza 1500

Livello di Accesso

Livello di Commutazione

Frame Relay o PPP

 

 

localizzazioni

a Trieste, in 13 sedi dell’Università di Trieste (piccoli comprensori),e nelle sedi dell’ITT-CNR, dell’OGS, dell’OAT, per le connessioni dirette alla MAN e in 3 sedi in Trieste, all’Università e all’AOT (osservatorio), per i collegamenti in radio-lan.

 

 

SERVIZI DI GESTIONE DELLA RETE

Dovranno essere assicurati su tutti i collegamenti CDN i seguenti servizi di gestione:

Assistenza Sistemistica e Consulenza

L’assistenza sistemistica e consulenza dovrà assicurare un monitoraggio costante dello stato dei sistemi costituenti la rete di telecomunicazione, allo scopo di verificarne le prestazioni e pianificare gli adeguamenti necessari in funzione dello sviluppo tecnologico, dello sviluppo delle applicazioni, e delle variazioni dell'assetto organizzativo dell’Università.

Assistenza Tecnica Personalizzata

Dovrà essere fornita un’Assistenza Tecnica Personalizzata consistente nel controllo centralizzato del sistema di telecomunicazione, attraverso la supervisione dello stato del sistema, l'analisi e la diagnosi dei malfunzionamenti, l'intervento per il ripristino del servizio (Assistenza Personalizzata) e l'esame continuo della configurazione con la possibilità di interventi volti all'ottimizzazione delle funzionalità del sistema (Gestione della Configurazione).

Controllo della manutenzione

Il servizio di controllo della manutenzione dovrà verificare costantemente la qualità fornita al Cliente.

Tale verifica dovrà essere effettuata con cadenza periodica, attraverso rapporti sul funzionamento del sistema contenenti dati di dettaglio e riassuntivi degli eventuali disservizi, delle loro cause, dei tempi di ripristino e della disponibilità globale del sistema.

Manutenzione degli apparati

Dovrà essere assicurata, e compresa nel prezzo di noleggio, la manutenzione degli apparati costituenti la rete di telecomunicazioni secondo le modalità di seguito espresse.

Gestione tecnica

Il servizio di Gestione Tecnica dovrà provvedere al controllo centralizzato del sistema di telecomunicazione, attraverso la supervisione dello stato del sistema, l’analisi e la diagnosi dei malfunzionamenti, l’intervento per il ripristino del servizio e l'esame continuo della configurazione, con possibilità di interventi volti alla ottimizzazione contingente delle funzionalità della rete.

Tempo di intervento per la risoluzione dei guasti dal momento della segnalazione:

All’interno dell’orario di servizio, l’intervento di personale tecnico qualificato per la risoluzione del guasto dovrà essere di 4 ore lavorative nell’85% dei casi. Il tempo di ripristino del servizio dovrà avvenire entro le 8 ore nel 85% dei casi.

Disponibilità globale del sistema:

La disponibilità del sistema, calcolata su base annuale dovrà essere superiore al 99,80%, escludendo dal computo i tempi di sospensioni programmate del servizio stesso.

 

risultati attesi

diffusione dell’internetworking a velocità sufficiente a sostenere tutte le attività, anche di telemedicna e di teledidattica in tutte le sedi dell’ateneo e cliniche universitarie, nonché a tutti gli altri Enti.

personale utilizzato:

ricercatori sr.: 1 4 mesi/uomo

ricercatori jr.: 2 4 mesi/uomo

Altro- tecnici di rete: 6 mesi/uomo

 

 

Costo e finanziamento richiesto per attività n. 3

L. 203.000.000 + L. 40.600.000 IVA = L. 243.600.000

 

 

 

 

 

 

 

Prof. Paolo Inchingolo

Responsabile del Progetto e della Ricerca

Delegato del Rettore per il Settore della Telematica

Università degli Studi di Trieste